Piazza del Duomo di Pistoia vista dall'alto del campanile, con il Palazzo dei Vescovi e i tetti in cotto
Piazza del Duomo vista dal campanile della Cattedrale — foto: Zairon · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Se c'è un mese in cui Pistoia mostra il suo carattere più autentico, è luglio. I pistoiesi lo chiamano semplicemente Luglio Pistoiese: settimane di cortei, musica e celebrazioni che accompagnano la città fino al 25 luglio, giorno di San Jacopo, il santo patrono. Il gran finale è la Giostra dell'Orso, il torneo cavalleresco che riempie Piazza del Duomo di bandiere e tifo. Da Villino Giulia, a pochi passi dal centro storico, la festa si raggiunge a piedi: basta seguire il suono dei tamburi.

Il mantello rosso di San Jacopo

Il primo segnale che la festa è cominciata arriva a metà mese. Di solito il 16 luglio la statua di San Jacopo, collocata sul lato destro della facciata della Cattedrale di San Zeno, viene "vestita" con un grande mantello rosso decorato con la conchiglia, il simbolo dei pellegrini jacopei. A sistemarlo sulle spalle del santo sono i Vigili del Fuoco di Pistoia, tra gli applausi della piazza.

La cerimonia si svolge la sera ed è preceduta da un corteo che attraversa le strade del centro: partono da Piazza San Francesco i figuranti del Comitato Cittadino, la Compagnia dell'Orso con musici e sbandieratori e i quattro rioni della città. Il rosso del mantello ricorda il martirio dell'apostolo, ma per molti pistoiesi è soprattutto il segnale che l'estate della città è entrata nel vivo.

Una giostra con radici medievali

La Giostra dell'Orso affonda le radici nei solenni festeggiamenti per San Jacopo che, già dalla metà del Duecento, culminavano ogni 25 luglio in una corsa di cavalli: l'antico palio dei barberi. Dopo pause e trasformazioni, la tradizione si interruppe a lungo a causa delle guerre. Nel 1947 un gruppo di giovani, con pochi mezzi e molta passione, la riportò in vita in Piazza del Duomo con la forma della giostra. Dopo un'altra pausa tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta, la manifestazione è ripartita nel 1975 e da allora non si è più fermata; negli ultimi anni le regole sono state riviste per dare maggiore attenzione alla sicurezza e al benessere dei cavalli.

Quattro rioni, dodici cavalieri, un orso

Protagonisti della giostra sono i quattro rioni, eredi degli antichi quartieri legati alle porte medievali della città, ciascuno con il suo simbolo e i suoi colori:

  • Grifone (Porta al Borgo), bianco e rosso;
  • Drago (Porta Carratica), verde e rosso;
  • Leon d'Oro (Porta San Marco), giallo e rosso;
  • Cervo Bianco (Porta Lucchese), bianco e verde.

Ogni rione schiera tre cavalieri, dodici in tutto, che si affrontano a coppie lanciati al galoppo lungo la pista allestita in piazza. L'obiettivo è colpire con la lancia un bersaglio di legno a forma di orso stilizzato, l'animale dello stemma cittadino. Chi colpisce per primo conquista tre punti, chi colpisce per secondo uno, chi manca il bersaglio nessuno. In palio c'è il "cencio", il drappo dipinto che il rione vincitore porterà in trionfo per le strade del suo quartiere.

Il bello, per chi viene da fuori, è anche tutto quello che accade intorno: le bandiere alle finestre, i fazzoletti con i colori del rione al collo dei bambini, i costumi d'epoca del corteo storico che sfila prima della gara. È una festa vissuta davvero dalla città, non messa in scena per i turisti.

Da sapere: la Giostra si corre ogni anno il 25 luglio in Piazza del Duomo, ma orari, programma del corteo, eventuali posti in tribuna e appuntamenti collaterali cambiano di edizione in edizione. Verificate sempre date e dettagli sui canali ufficiali del Comune di Pistoia, del Comitato Cittadino e dell'ufficio turistico.

Consigli per vivere la festa

Per i bambini la vestizione serale e il corteo sono spesso l'esperienza più bella: musica, tamburi, cavalli e costumi a portata di sguardo. Il giorno della giostra la piazza si riempie presto, quindi conviene informarsi per tempo su come assistere. Nelle ore più calde, un giro nei musei o nelle chiese del centro è un ottimo rifugio: trovate qualche idea nella nostra guida su cosa vedere a Pistoia.

Luglio, del resto, è un mese pieno di occasioni: nello stesso mese la città ospita di solito anche il Pistoia Blues. E se volete sapere come trascorrere il resto dell'estate, leggete Pistoia d'estate. Dopo la festa, tornare a dormire a Villino Giulia, nel silenzio di una dimora del 1910, è il modo migliore per chiudere una giornata indimenticabile.

La festa a pochi passi

Villino Giulia è a breve distanza a piedi da Piazza del Duomo: il posto ideale per seguire il Luglio Pistoiese senza pensare all'auto.