C'è una Pistoia che non si vede passeggiando per le piazze, e che molti visitatori scoprono quasi per caso. Si trova sotto i piedi, sotto le volte dell'antico Ospedale del Ceppo: è Pistoia Sotterranea, un percorso di circa 650 metri che segue l'antico letto del torrente Brana. Aperto al pubblico dal 2010, viene presentato come il percorso sotterraneo più lungo della Toscana, ed è una di quelle esperienze che mettono d'accordo adulti e bambini. Da Villino Giulia, a pochi passi dal centro storico, si raggiunge comodamente a piedi.
Un ospedale costruito sull'acqua
Per capire questo luogo bisogna tornare al 1277, quando fu fondato l'Ospedale del Ceppo. La leggenda racconta di un ceppo d'albero fiorito in pieno inverno, indicato dalla Madonna a due coniugi come il punto in cui costruire l'ospedale. La realtà, come spesso accade, è anche più interessante: l'ospedale sorse lungo il corso della Brana, e la scelta non fu casuale. L'acqua corrente era una risorsa preziosa, e lungo il torrente si erano concentrati diversi luoghi di cura, tanto che la zona funzionava come una sorta di cintura sanitaria della città.
Col tempo il torrente, che causava piene frequenti, fu deviato, e il suo vecchio letto venne in parte coperto da volte in mattoni sulle quali l'ospedale poté ingrandirsi. Quelle volte sono ancora lì, e oggi sono il tetto sotto cui si cammina durante la visita.
Cosa si vede lungo il percorso
La visita si svolge su passerelle lungo l'antico alveo, tra ciottoli, canali e strutture idrauliche. Le guide raccontano come il personale dell'ospedale usasse il torrente per smaltire i rifiuti, gettandoli in acqua attraverso aperture nelle volte chiamate butti: è per questo che negli scavi sono emerse grandi quantità di ceramiche, ciotole e contenitori usati per i pasti e le medicine dei malati. Un racconto che fa riflettere su quanto sia cambiata l'idea di igiene nei secoli, soprattutto quando si scopre che, poco più a valle, c'erano lavatoi usati dagli abitanti.
- i resti di un antico frantoio legato alla farmacia dell'ospedale;
- un mulino appartenuto a una ferriera, rimasto in uso fino al 1940;
- lavatoi e ruote idrauliche che un tempo si affacciavano sull'argine;
- le volte in laterizio che ancora oggi sostengono parte dell'ospedale.
È un viaggio nella storia dell'acqua e della città, raccontato in modo vivace: i bambini restano colpiti dall'atmosfera delle gallerie illuminate e dalle storie di mulini e lavandaie, mentre gli adulti apprezzano il legame tra ingegneria idraulica, medicina e vita quotidiana.
Il teatro anatomico, piccolissimo e prezioso
Una delle tappe più sorprendenti è il teatro anatomico, costruito alla fine del Settecento. È un ambiente minuscolo, con i banchi disposti ad anfiteatro attorno al tavolo centrale su cui si svolgevano le dissezioni, e viene spesso citato come il più piccolo al mondo. Era al servizio della scuola medica dell'ospedale, nata nel 1666 e riconosciuta ufficialmente nel 1784, dove gli studenti assistevano alle lezioni di anatomia. Il complesso del Ceppo ha smesso di funzionare come ospedale nel 2013 e oggi ospita anche il museo dello Spedale, con strumenti medici storici.
Prima o dopo la visita, non dimenticate di alzare gli occhi sulla loggia esterna: il fregio in terracotta invetriata realizzato tra il 1525 e il 1529 da Giovanni della Robbia e dalla sua bottega racconta le sette opere di misericordia ed è uno degli scorci più fotografati della città. Ne parliamo anche nella guida su cosa vedere a Pistoia a piedi.
Consigli pratici per la visita
Il percorso si visita solo con visita guidata, che dura circa un'ora; il punto di ritrovo è la biglietteria sotto la loggia dell'Ospedale del Ceppo, in Piazza Giovanni XXIII. Le partenze sono programmate più volte al giorno, con un numero che varia a seconda della stagione, quindi conviene prenotare in anticipo, soprattutto nei fine settimana. Il sito ufficiale segnala che il percorso presenta pavimenti irregolari e gradini e che i bambini sono i benvenuti: scarpe comode sono d'obbligo, e un passeggino ingombrante può risultare scomodo.
Pistoia Sotterranea è anche un'ottima alternativa nelle giornate di pioggia, e si abbina bene a una passeggiata in Piazza del Duomo o al nostro itinerario tra i pulpiti di Pistoia. Se viaggiate con bambini, trovate altre idee nella guida Pistoia con i bambini. E al rientro, Villino Giulia vi aspetta per una serata tranquilla.
Dormire a pochi passi dal Ceppo
Villino Giulia è una dimora storica del 1910 a pochi passi dal centro storico: ideale per raggiungere a piedi Pistoia Sotterranea e il resto della città. Bambini benvenuti.